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ART41BIS in Le elezioni si avvic...

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venerdì, 28 marzo 2008

Le elezioni si avvicinano e la campagna elettorale si fa sempre più fitta...Cari amici elettori, ricordando la celebre frase: "Vota Antonio La Trippa"...Vi chiedo di votare con coscienza e votare per ciò che vi sembra giusto...Votate con la speranza di rendere il nostro paese un posto migliore..Con la speranza di rendere tutti assieme un futuro migliore alla nazione...:D

Postato da: giano87 a 22:26 | link | commenti (1)

mercoledì, 09 gennaio 2008
Dopo esser stato a Milano

Dopo essere stato a Milano nel periodo pre natalizio, ed essendomi accorto delle migliaia di extracomunitari presenti in città non mi sorprenderei se un giorno dovesse comparire questa notizia: " MILANO: SI RIBALTA FILOBUSS PIENO DI PASSEGGERI, NESSUN ITALIANO PRESENTE A BORDO OLTRE AL CONDUCENTE."

Postato da: giano87 a 23:08 | link | commenti (2)

domenica, 06 gennaio 2008
Io..che non avevo un cazzo da fare e mi sono messo a scrivere...

Io...

Io...che quando andavo a scuola mi coricavo prestissimo e adesso mi corico tardi e mi sveglio ancora più tardi..

Io...che quando ero bambino non mi interessava niente, e adesso mi sento avere a carico i problemi del mondo intero...

Io...che quando arrivavano le vacanze gioivo e sprizzavo felicità da tutti i pori, e adesso riesco a distinguere le vacanze dai giorni normali solo perchè i miei non vanno a lavoro...

Io...che onoravo il padre e la madre, e adesso celo il mi affetto trasformandolo in tristezza...

Io...che adoravo il natale, e adesso ogni anno spero che non arrivi...

Io...che guardavo sempre le tartarughe ninja e topolino, e adesso guardo solo cartoni giapponesi...

Io...che odiavo la chitarra e soprattutto imparare a suonare, e ora possiedo 4 chitarre e vorrei imparare a suonarle bene...

Io...che ascoltavo solo musica commerciale, e ora ascolto solo rock e metal...

Io...che vestivo sempre alla moda, e ora non me ne fotte un cazzo tanto mi basta essere vestito...

Io...che non sapevo utilizzare nè computer nè videogiochi, e ora vorrei non aver mai imparato...

Io...che mi sarei fatto tutte le ragazze del mondo, e adesso guardo tutte le altre ma in tutte le altre vedo lei...

Io...che non guardavo il calcio, e adesso guardo solo quello...

Io...che sognavo di fare il medico in prima linea, e adesso sono al secondo anno di legge...

Io...che mangiavo solo legumi, e adesso li detesto...

Io...che ho smesso di credere troppo presto in dio...

Io...che non riuscivo a bestemmiare e mi fermavo sempre a porco d, e ora non riesco a smettere di farlo...

Io...che adoravo mio nonno come un padre, e adesso non c'è più...

Io...che sognavo il motorino, e invece ho ricevuto la microcar...

Io...che sognavo l'alfa 147, e ho ricevuto quella...

Io...che sognavo di fidanzarmi con una tra 2 ragazze, e ancora sogno la stessa cosa...

Io...che odiavo i film horror, e adesso ne vado pazzo...

Io...che bevevo solo coca cola e detestavo l'alcool, e adesso bevo solo alcool...

Io...che non uscivo mai di casa, e adesso se riuscite a trovarmi è un miracolo...

Io...che sono stato costretto a maturare a 7 anni, e a 20 mi sento come un 40enne...

Io...che avrei altre milioni di cazzate da dire, ma prefesico risparmiarle, perchè non basterebbe tutto il tempo che ci resta per scriverle...

Io...che ho imparato a trasformare il dolore in felicità, credendo che se hai provato talmente tanto dolore per una cosa, quello non potrà tornare di nuovo...

Io...che ringrazio i miei amici, i miei parenti, e tutti quelli che mi conoscono, per la stima e l'affetto che provano nei miei confronti...

Io...che ringrazio tutti quelli che mi odiano, perchè senza di loro non saprei chi altro mandare a fanculo...

Io...che ringrazio art41bis per sopportarmi tutte le notti su messenger...

Io...che...questa è ancora una pagina da scrivere nell'immenso libro della vita.........

Postato da: giano87 a 23:47 | link | commenti (1)

venerdì, 04 gennaio 2008
Riflessioni di una mente oscura...

Balzo nel vuoto cercando il sereno, salto nell'ignoto, mi spingo aldilà dei limiti, corro, scappo, mi fermo. Mi siedo all'ombra di un muro, il muro scompare, cede il terreno e inizio a cadere, frano, sbatto, mi rialzo, ricomincio a correre. Lei è li, mi giro, la vedo, non ho il tempo di pensare, devo continuare a correre, devo agire lo so, dovrei girarmi ed affrontarla, ma il mio subconscio mi impedisce di farlo. Mi manca il respiro corro ancora, la milza fa male, ma devo continuare, la devo seminare, devo far perdere le mie tracce. Più forte, più forte, forse ce l ho fatta, forse ho fatto perdere le mie tracce, posso rallentare. Tossisco, riprendo fiato, mi giro, OH NO, è ancora li, non posso continuare a correre così, devo affrontarla, devo trovare qualcosa, qualcosa di appuntito, qualcosa di tagliente, che possa farle male, che possa squarciarla, ecco, ho trovato...IL CORAGGIO, ecco l'arma che mi serviva. Adesso non puoi più farmi del male, adesso sono qui davanti a te, adesso sei mia....PAURA...PREPARATI...STO ARRIVANDO!!!!

Postato da: giano87 a 01:38 | link | commenti (1)

martedì, 30 ottobre 2007
Autostrade...CHE SCHIFO!!!!!!!!!!

Dopo tanto tempo mi ritrovo a scrivere su questo blog, stavolta l'argomento che mi spinge a scrivere è veramente serio, LE AUTOSTRADE ITALIANE. Come sappiamo con lo sviluppo avvenuto dopo la seconda guerra mondiale, si è cercato di migliorare il traffico delle merci e le comunicazioni, tramite la costruzione delle "splendide" autostrade italiane("Splendide" in questo caso non è un eufemismo, perchè onestamente all'innaugurazione della prima autostrada tutto sembrava andare per il verso giusto). Nel 1946 lo stato decise di affidare la manutenzione e supervisione di dette opere ad una azienda statale chiamata ANAS (azienda nazionale autonoma delle strade), e proprio da qui iniziò il problema che tutt'oggi non ha trovato soluzione. Con il passare del tempo e delle situazioni politiche, l'Anas trovo grandi difficoltà nello svolgere il proprio dovere(ricordiamo la crisi che l'azienda ebbe durante il periodo di tangentopoli nel 1994 e il suo successivo commissariamento, che sfociò definitivamente con il commissariamento e la trasformazione dell'ente in società per azioni). Come sappiamo il frazionamento della rete autostradale è effettuato secondo la divisione regionale italiana,e la Sicilia ne rappresenta il compartimento più importante con i suoi 3400 km di asfalto. Adesso sorge spontanea una domanda: Da siciliano, viaggiando spesso sull'autostrada, ed essendo a conoscenza che la mia regione rappresenta il più importante compartimento stradale italiano, QUALCUNO MI VORREBBE SPIEGARE PERCHE' ABBIAMO DELLE AUTOSTRADE RIDOTTE ALLA STREGUA DELLE PIU' DISASTRATE MULATTIERE?. Qualcuno mi dirà che le gare di appalto per la risistemazione del manto stradale sono state truccate, qualcuno verrà a dirmi che è colpa della mafia, ma io da cittadino gradirei viaggiare in condizioni di sicurezza, in modo da non rischiare la vita ogni qual volta decida di mettere la freccia, attraversare quel benedetto casello, sentire il bip del mio telepass o prendere il biglietto, e procedere per ritornare a casa dalla mia famiglia. Ultimamente siamo arrivati ai minimi storici di sicurezza stradale, nonostante il codice della strada preveda che ci siano repentini adeguamenti ogni qual volta venga segnalato un difetto o deterioramento della carreggiata, l'Anas tende sempre più ad allungare i tempi di svolgimento delle gare d'appalto o preferisce aspettare che il deterioramento non riguardi più solamente un tratto stradale brave ma km e km di vera e propria ginkana fossata. Le nostre autostrade vanno migliorate e subito, vanno adeguate alle normative europee, vanno ripristinate le illuminazioni in quelle gallerie dove gli impianti elettrici sono andati in tilt, vanno rinforzati i piloni (direte ma a che serve rinforzare i piloni, invece serve, perchè in una giornata di bufera mi sono visto cadere davanti un pilone mentre guidavo a causa del vento), va migliorato il drenaggio onde evitare il comparire di veri e propri fiumi che potrebbero causare moltissimi fenomeni di acqua planing. Adesso dulcis in fundo arriviamo alla parte più "seria"(come se già non fosse serio ciò che ho detto),  si deve cercare di chiudere il più presto possibile quei dannatissimi cantieri "secolari" (salerno-reggio calabria in primis), si deve ripristinare la doppia carreggiata, nei tratti dove si è fatto ricorso ad un'unica corsia di marcia ( vedi tratto tra messina e barcellona p.g. dove hanno perso la vita dei poveri ragazzi), insomma dobbiamo finirla (scusate l'arcaismo) con questo BORDELLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ne abbiamo fin sopra le scatole, non vogliamo rischiare la vita giornalmente per poter tornare dai nostri cari.

Postato da: giano87 a 23:56 | link | commenti (3)

giovedì, 07 giugno 2007
La voce del silenzio...

Le luci della città si perdono

nel cielo notturno, le strade

sono deserte, sui marciapiedi

non si vede altro che foglie e

polvere librarsi in aria sospinta dal vento.

Ah la notte, momento di quiete

per noi uomini, ma non per coloro

che non trovano ascolto durante

il trambusto diurno, si ode il latrato

dei cani e il cinguettio dei gaudenti

uccellini all'aere primaverile.

Una gatta fruga tra i resti, in cerca

di qualcosa che le permetta

di arrivare a domani, e qui,

nel silenzio, il mio pensiero si perde,

e la mia mente inizia a viaggiare,

trasportandomi in sterminati spazi.

E proprio qui, affacciato al balcone,

mirando il paesino che si scorge

illuminato sulla collina, riesco a sentire

la voce del silenzio, che sembra dirmi....

PACE...

Postato da: giano87 a 09:16 | link | commenti (1)

venerdì, 18 maggio 2007
Domanda: Cos'è per te il governo italiano? Risposta: beh.....auhauhauhauhauhauhauhauh

Salve a tutti e ben tornati ad una nuova puntata della nuova soap che ha riscosso grande successo in numerosissimi blog: "Il governo Italiano". Ebbene si possiamo ormai definire il governo del nostro paese come una soap opera stile "Beautifull", non mancano infatti storie intriganti e capovolgimento di fronti, anche qui si vedono "belle feste" (vedi il family day) e liti pazzesche (le tensioni tra maggioranza ed opposizione sono a livelli storici), la propaganda politica si infittisce e le battute dei concorrenti si fanno sempre più ironiche, (vedi l'ultima di Fini: la sinistra ama talmente tanto i poveri che sta cercando di farne altri.). Beh ormai siamo al tracollo, ne abbiamo fin sopra le scatole di questa politica, di questa fame che ci stanno facendo prendere, di queste riforme, io non tengo a diventare uno dei tanti poveri, nè tantomeno diventerò mai un sostenitore della sinistra, ne ho le p...e piene di questo Prodi e della sua maggioranza, ne ho fin sopra i capelli delle loro ca..ate, basta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è questo presunto disegno di legge che dovrebbe risolvere il conflitto di interessi, questa nuova proposta di legge prescrive il divieto a soggetti che hanno un reddito annuo superiore a 15 milioni di euro di poter assumere qualsiasi carica all'interno del governo italiano, adesso io mi chiedo, per riprendere anche delle considerazioni che ha fatto lo stesso onorelove Fini, che senso ha approvare una legge così, semplicemente definibile ad personam, dato il fatto che nessuno oltre il cavaliere Berlusconi ha un tale reddito annuo, tanto bastava applicare una sua foto e chiamarla legge Berlusconi, e la situazione sarebbe stata meno ridicola, MA PER FAVORE, NE ABBIAMO LE SCATOLE PIENE, LO VOLETE CAPIRE CHE NON C'INTERESSA QUANTI SOLDI ABBIA CHI CI GOVERNA, MA SOLAMENTE CHE TALE PRESUNTO ENTE IMPARZIALE FACCIA SI CHE IL PAESE MIGLIORI E NON REGREDISCA FINO AD ARRIVARE A SITUAZIONI STILE POST CRISI DEL 1929!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: giano87 a 21:40 | link | commenti (5)

giovedì, 05 aprile 2007

Se un giorno...

Se un giorno potessi toccare il cielo con un dito io lo farei

e scolpirei quel momento nei meandri della mia mente....

Se potessi toccare i fondali marini lo farei e lascerei su di essi

qualcosa di mio che possa restare li nei secoli....

Potessi sconfiggere il tempo io lo farei

e cercherei di restare nell'eternità...

Potessi fare tutto cercherei di farlo

ma non per me stesso...

Lo farei per dimostrare che ognuno di noi può riuscire

almeno in una cosa nella vita...

Perchè una vita non è mai sprecata se la si impiega per ciò che si vuole veramene...VAI...NON MOLLARE MAI...FINCHE' VITA AVRAI...PORTA AVANTI IL CUORE CHE DOMANI VINCERAI....

P.S. ODIO GIGI D'ALESSIO MA QUESTA FRASE E' VERAMENTE SIGNIFICATIVA...VERAMENTE BELLA...

Postato da: giano87 a 20:53 | link | commenti (1)

giovedì, 29 marzo 2007

Io & il Basket...

Tutto iniziò nel settembre del 1996, mia madre cercava a quei tempi uno sport completo, che potesse aiutarmi a crescere e maturare, la maggior parte delle persone a cui chiedeva rispondevano di mandarmi in palestra ma io rifiutavo categoricamente, così un giorno, passando dalla vecchia e gloriosa AIA SCARPACI, sentì il classico rumore che una palla fa quando rimbalza, allora proposi a mia madre di entrare, e vedere cosa stessero facendo. Fu li che vidi per la prima volta un campo da basket, e fu amore a prima vista. I primi allenamenti erano un disastro, non sapevo ancora palleggiare e mi ritrovavo sempre più indietro rispetto agli altri, ma nonostante tutto dopo pochi mesi di allenamenti riuscì a raggiungere il livello dei miei compagni di squadra...Il primo anno era volato e con l'estate si erano chiusi gli allenamenti. A Settembre non appena seppi della riapertura delle iscrizioni corsi subito ad iscrivermi, iniziava così un nuovo ciclo di allenamenti, guidati dall'intramontabile Ciccio Scardi e dal mitico Nino Coppolino, cha ai tempi era il vice di Giovanni Perdichizzi allenatore della emergente cestistica. Gli allenamenti erano uno spasso, e quando il mister ci annunciò che si sarebbe svolto un torneo interno di partitelle tra compagni a fine anno, io e i miei amici non stavamo più nella pelle. Arriva il giorno del torneo, io febbricitante come sempre nelle occasioni importanti corro all'aia accompagnato dalla mamma, li ci accoglie Nino Coppolino davanti all'entrata e ci annuncia che il torneo si sarebbe svolto all'allora nuovissimo PALALBERTI, io a stento riuscivo a crederci, era una soddisfazione incredibile per me poter giocare nello stesso palazzetto dove da tempo giocavano i miei idoli dell'INA ASSITALIA, mi sembrava quasi di essere arrivato ad alti livelli, e così si chiuse anche il secondo anno. Il terzo anno gli allenamenti si svolsero interamente al palalberti, data la trasformazione della ormai fatiscente aia scarpaci in un campo da pallavolo, gli allenatori però restavano sempre gli stessi e anche l'entusiasmo non mancava grazie alla promozione della cestistica in A2, l'annata come sempre si chiuse con il solito torneo. Il quarto e il quinto anno portarono un cambiamento radicale all'assetto cestistico della mia piccola squadretta, infatti la cestistica aveva deciso di accettare la nostra richiesta di diventare il vivaio della squadra, gli allenatori cambiarono, Scardi fondò un'altra società chiamata ALIAS, Nino Coppolino decise di dedicarsi esclusivamente alla vice-dirigenza della prima squadra, e subentrarono al loro posto gente giovane sempre barcellonese proveniente dalle giovanili della cestistica, Andrea Siracusa, il fratello Daniele, e il grandissimo Gabriele. Vista l'abbondanza di allentori, la società decise di formare 2 squadre giovanili concorrenti allo stesso campionato, una formata da ragazzi con maggior esperienza e l'altra da new entry. Io non so se per fortuna o per sfortuna facevo parte di tutte e due le squadre, nel senso che vista ormai l'esperienza venivo convocato nella squadra degli "anziani", ma dato lo scarso livello delle new entry ero chiamato spesso e volentieri a dare loro una mano. La cosa più brutta e ve lo assicuro, fu quando per esigenza di calendario si svolse il cosiddetto Derby, io fui convocato tra gli anziani, ma non era sicuramente bello per un ragazzino come me giocare contro i propri amici con i quali aveva vinto la partita precedente, e soprattutto non era bello umiliare con punteggi astronomici le new entry. Anche quest'annata finì e mi ritrovai come ogni estate a giocare con il canestro montato nel giardino della casa a mare. Con l'arrivo di settembre iniziò il mio sesto anno tra le fila della cestistica, stavolta però riusci a convincere l'allenatore a convocarmi solamente nella squadra degli anziani, in modo che potessi evitare di litigare con le new entry(miei compagni di squadra)durante gli allenamenti, per le batoste che infliggevamo loro con la squadra degli "anziani", per non dilungarmi troppo anche il sesto anno riuscimmo a vincere il campionato, mentre la cestistica di A2 aveva perso i playoff per salire in serie A contro Udine e il presidente aveva deciso di cedere la società ad una cordata messinese, con susseguente spostamento della squadra al palasanfilippo di Messina, così a settembre tutta Barcellona si ritrovò spogliata di quello che ormai era diventato il suo simbolo. Il settimo anni iniziava senza ambizione alcuna, ma grazie all'intervento del comune si riuscì a convincere il Presidente Cocuzza a spostare la propria squadra di basket da San Filippo del mela a Barcellona, nacque così la nuova società del Cocuzza Basket, militante nel torneo di C2, le giovanili restarono sempre le stesse ma io decisi di abbandonare momentaneamente il basket ormai privo di motivazioni e decisi di provare il calcio. Io abbituato a giocare sempre al chiuso e quindi a non patire il freddo dell'inverno mi ritrovai in difficoltà a fare allenamento anche sotto la pioggia, e fu così, che una domenica, proprio al palalberti, durante una partita di basket, decisi di mollare il calcio, e ritentare con il basket, partendo da dove avevo lasciato. Il rientro in squadra fu un po brusco, i vecchi compagni non mi accettavano e le new entry, che nel frattempo avevano imparato a giocare mi guardavano con diffidenza, ma avevo ancora degli amici che mi accettavano e allora mi fu proposto di entrare a far parte definitivamente del collettivo dei nuovi, io accettai, avendo ormai accettato la sfida che mi era stata lanciata dai vecchi compagni degli "anziani" e decisi che quelli che una volta erano stati i miei più cari amici, da quel momento nel campo sarebbero stati i miei più grandi nemici. Così fini il settimo anno. L'ottavo e ultimo anno è forse il più bello ma anche il più triste da ricordare, l'allenatore era cambiato, al posto del buon Gabriele era arrivato Antonio, il mastino di milazzo, io e i compagni facevamo fatica ad accettare i suoi ritmi, ma cercavamo di adeguarci, nel frattempo, iniziava il nostro lungo campionato. La prima partita fu contro la ex squadra del nostro allenatore, la quale per vendicarsi del suo comportamento, ci prese a pallonate, demolendoci con il punteggio di 118 a 52, noi non ci demoralizzammo e continuammo il nostro cammino. Il mister decise che la squadra dovesse avere un capitano, non scelto da lui, ma dai compagni, quindi a scrutinio segreto, votammo, la squadra era composta da 15 ragazzi, e tutti eravamo candidati, io votai per il mio migliore amico, non avendo fiducia in me stesso, gli altri 14 votarono per me, a quel punto non sapevo che fare, ero pieno di orgoglio, vedendo che i miei compagni avevano fiducia in me, fu così che accettai questa responsabilità e diventai il capitano della squadra. Nel frattempo la mia vita extrasportiva, cioè quella scolastica non andava poi così tanto bene, e proprio quando mancavano 2 partite alla fine del campionato, e la squadra stava lottanto per entrare nei play off, mio padre mi proibì di giocare a basket, e così si chiuse la mia carriera agonistica nel basket, la squadra riuscì anche senza di me a qualificarsi per i play off, dove venne sconfitta dai rivali degli "anziani". Io non scorderò mai questi otto anni, passati tra allenamenti, partite, domeniche passate a vedere la cestistica e il cocuzza, ad alzarmi presto per vedere gli anticipi della serie A1, trasferte, partite di NBA viste in tv altro, non scorderò mai i sogni che avevo, sognavo di arrivare in serie A, o addirittura nel NBA, d'altra parte chi non sogna, (anche se i miei erano a dir poco fantascienza). Ho fatto altri tentativi dopo questi anni per ritornare a giocare, l'ultimo 2 estati fa, quando ho partecipato ad un campus estivo di basket in calabria con ragazzi di tutta italia e allenatori e giocatori di serie A, ma niente, ho capito che ormai il basket per me è solo un passatempo, nient'altro, ora ci sono altre cose da fare, altri sport in cui cimentarsi, anche se come si dice a Napoli: OHI VITA OHI VITA MIA...OHI CORE DE CHISTU CORE...SI STATO O PRIM'AMMORE...O PRIM'E L'ULTIMO SARAI PE ME!!!! 

Postato da: giano87 a 00:39 | link | commenti (1)

martedì, 27 marzo 2007

Piccoli campioni crescono...

Ragazzi sono appena tornato dalla consueta partita di campionato under18 di pallamano, come sempre a causa della mia età devo fare da spettatore ma la voglia di scendere in campo con quei ragazzi è tanta. Quest'anno il campionato non sta andando proprio come si era prospettato, anzi diciamo che nelle ultime partita ha preso una piega a dir poco disastrosa, i ragazzi sembrano demotivati e quando arrivano a sfiorare la prima vittoria del campionato, (infatti sono ultimi in classifica con 0 vittorie) subentra quasi un senso di appagatezza o di euforia per la quasi vittoria che li spinge a "mollare" sul campo e a farsi surclassare dagli avversari. Ciò nonostante loro non mollano, tentano ogni partita di raggiungere la vittoria e si impegnano in allenamento per migliorare e riuscire a tener testa agli avversari, io sicuramente non sono il tipo adatto a fare discorsi di tattiche o altri argomenti attinenti alla pallamano, questo spetta agli allenatori farlo, ma voglio dire lo stesso la mia, le esperienze che ho fatto da bambino nei vari sport e anche nella pallamano, personalmente vorrei dire a questi ragazzi di non mollare, di dare sempre il massimo, io di sconfitte nella mia vita ne ho subite tante, in qualsiasi sport abbia praticato, ma non mi sono mai arreso, devo dire grazie a tutte quelle persone che mi hanno allenato e mi hanno insegnato a maturare e a credere nelle mie possibilità, mi ricordo una volta in un torneo scolastico di calcetto arrivammo in finale provinciale contro una delle squadre più forti,sicuramente molto più forte di noi, riuscimmo a tenere fino all'ultimo minuto, strappando un pareggio nel finale, si andò ai supplementari, e dopo l'ennesimo risultato di parità si arrivò ai rigori, essendo il portiere, gran parte della responsabilità gravava su di me, ricordo come fosse ieri le parole che mi disse il professore: "Giò so che sei stanco, che non ce la fai più, ma se c'è una cosa che ho imparato è non mollare mai, ricorda sempre, dove non arrivano le forze arriva il cuore." Beh quella partita la vincemmo, io riuscì a parare 2 rigori, non vi dico quello che provai, non finirò mai di ringraziare quel professore e quelle sue parole che mi diedero quell'iniezione di fiducia. Adesso lo stesso vorrei fare io con questi ragazzi, vorrei incitarli a non mollare mai e a credere nelle proprie forze, e per ripetere quello che ormai è diventato il mio motto: "Ragazzi, dove non arrivano le forze arriva il cuore". NON IMPORTANO LE SCONFITTE O LE VITTORIE, IMPORTA QUELLO CHE SI HA DENTRO, LE EMOZIONI CHE SI PROVANO, QUESTE SONO LE ESPERIENZE CHE RIMANGONO, CHE TI FANNO CRESCERE...RAGAZZI NON MOLLATE...SEMPRE A TESTA ALTA!!!!!!!

Postato da: giano87 a 17:33 | link | commenti (1)